7 dicembre 2018

PAOLO GRAZIA

oboe

ROBERTO PROSSEDA

pianoforte

Schumann
Drei Romanzen op. 94

Mendelssohn
Lieder ohne Worte
Fantasia in fa diesis min. op. 28 “Sonate écossaise”

Poulenc
Sonata op. 185

Gardella
D’autres arabesques (2015) – prima esecuzione italiana

Berio
Sequenza VII (1969)

Saint-Saëns
Sonata in re magg. op. 166

Uno dei migliori oboisti del panorama internazionale e uno dei maggiori pianisti italiani di oggi, sempre alla ricerca di nuovi repertori. Paolo Grazia e Roberto Prosseda, per la prima volta assieme, seguiranno un percorso che, partendo dal romanticismo di Schumann e Mendelssohn, attraverso le sonorità francesi tardo ottocentesche di Saint-Saëns e novecentesche di Poulenc, giunge alla contemporaneità italiana di Berio e di Gardella, del quale viene presentata in prima esecuzione italiana “D’autres arabesques”.

Vincitore di numerosi premi nazionali ed internazionali, tra cui il Primo premio al 4th International Oboe Competition di Tokyo, Paolo Grazia ha al suo attivo numerose tournée come solista ed importanti formazioni cameristiche in Europa, Canada, Stati Uniti, Sud America. Con il Quintetto Bibiena ha conseguito nel 2003 il Premio Abbiati della critica. Diverse anche le collaborazioni come primo oboe con orchestre internazionali. Attualmente docente presso la Scuola di Musica di Fiesole, tiene regolarmente masterclass in Europa e in Giappone.

Roberto Prosseda (Latina, 1975) ha guadagnato una notorietà internazionale in seguito alle sue incisioni Decca dedicate a Felix Mendelssohn, tra cui quella con il Concerto in mi minore con Riccardo Chailly e la Gewandhaus Orchester. Nel 2015 ha completato la prima integrale completa della musica pianistica di Mendelssohn.
Ha suonato come solista con la London Philharmonic, la Gewandhaus Orchester, la Filarmonica della Scala, l’Orchestra Santa Cecilia di Roma, la New Japan Philharmonic, la Royal Liverpool Philharmonic, la Moscow State Philharmonic. È autore di tre documentari, dedicati a Mendelssohn, Chopin e Liszt, prodotti da RAI e distribuiti da Euroarts, e del volume “Guida all’ascolto della musica pianistica” (Curci, 2012).