17 gennaio 2020

Francesco Dillon

Emanuele Torquati

FRANCESCO DILLON violoncello
EMANUELE TORQUATI pianoforte

Beethoven
Sonata n. 4 in do magg. op. 102 n. 1
Sonata n. 3 in la magg. op. 69

Debussy
Sonata n. 1 in re min.

Moore
Velvet

Francesco Dillon, violoncellista celebre in tutto il mondo e particolarmente familiare al pubblico senese grazie alla sua intensa collaborazione con l’Accademia Chigiana, apre con Emanele Torquati il terzo ciclo di integrali beethoveniane: le Sonate per violoncello e pianoforte. Completano il programma l’ormai classica Sonata n. 1 di Debussy e la recentissima Velvet dell’australiana Kate Moore, ispirata alla raffigurazione degli indumenti nella pittura rinascimentale.

Francesco Dillon ha al suo attivo una brillante carriera internazionale caratterizzata dall’originalità e varietà del repertorio esplorato. L’intensa attività solistica e cameristica lo vede esibirsi su prestigiosi palcoscenici di tutto il mondo, con orchestre internazionali e in collaborazione con molti dei maggiori direttori di oggi. Studia inoltre composizione con Salvatore Sciarrino. Nel 1993 è tra i fondatori del Quartetto Prometeo, formazione di riconosciuta fama internazionale e vincitrice di numerosi premi. Il profondo interesse da sempre coltivato per la contemporaneità lo ha portato a costruire solide collaborazioni con i maggiori compositori del nostro tempo. Collabora intensamente con l’Accademia Chigiana di Siena.

Emanuele Torquati si è specializzato in musica da camera con Franco Rossi prima, con il Trio di Trieste poi. Parallelamente ha approfondito il repertorio solistico con molti dei maggiori interpreti di oggi. Vincitore di numerosi premi in Italia e all´estero, suona regolarmente in Europa, Canada e Stati Uniti. Nel 2010, da segnalare il debutto solistico a San Francisco e l’uscita di un doppio CD con le trascrizioni della musica pianistica e vocale di Robert Schumann con il violoncellista Francesco Dillon. Sempre in questa formazione, nel 2011 sarà la volta dell’integrale lisztiana. La sua passione per la musica contemporanea lo ha portato ad eseguire in prima esecuzione svariate opere cameristiche e per pianoforte solo e a lavorare intensamente con compositori di primo piano.