15 maggio 2020

Enrico Bronzi

violoncello

Orchestra della Toscana

R. Strauss
Romanza in fa magg. AV 75

Saint-Saëns
Concerto n. 1 in la min. op. 33

Cherubini
Sinfonia in re magg.

Enrico Bronzi, nella duplice veste di direttore d’orchestra e di violoncello solista, è protagonista del concerto di chiusura di questa entusiasmante stagione di concerti. In programma il celebre Primo Concerto per Violoncello di Saint-Saëns, una delle opere più conosciute e amate del secondo Ottocento, affiancato dall’inconsueto Richard Strauss della Romanza in fa maggiore e dall’ancor più raro Cherubini della Sinfonia in re maggiore.

Fondata nel 1980, l’Orchestra della Toscana ha sede al Teatro Verdi di Firenze. Composta da 44 musicisti, che si suddividono anche in agili formazioni cameristiche, è applaudita nei più importanti teatri italiani e nelle principali sale europee e d’oltreoceano. Interprete duttile di un ampio repertorio, che dalla musica barocca arriva fino ai compositori contemporanei, ha da sempre riservato ampio spazio alla ricerca musicale al di là delle barriere fra i diversi generi. Il festival “Play It! La musica fORTe dell’Italia” è il manifesto più eloquente dell’impegno dell’Orchestra verso la contemporaneità. Incide per Sony Classical, Emi, Ricordi, Agorà e VDM Records. Attualmente Giorgio Battistelli è direttore artistico e Daniele Rustioni direttore principale.

Violoncellista e direttore d’orchestra, Enrico Bronzi ha tenuto concerti in tutte le più importanti sale da concerto d’Europa, USA, Sud America e Australia. Si è imposto in importanti concorsi internazionali e ha collaborato con artisti come Claudio Abbado, Martha Argerich, Alexander Lonquich, Gidon Kremer e complessi quali il Quartetto Hagen, la Kremerata Baltica, Camerata Salzburg ecc. È membro del Trio di Parma, ensemble che ha fondato nel 1990. Dal 2007 insegna all’Universität Mozarteum Salzburg. È direttore artistico della Sagra Musicale Umbra e degli Amici della Musica di Perugia e direttore principale dell’Orchestra da Camera di Perugia. Suona un violoncello Vincenzo Panormo del 1775.