Auguri Maestro!

di Valentina Trovato

Tonight at 9.15 at Palazzo Chigi Saracini, Quartetto Prometeo will play with Matteo Cesari and Yoshua Fortunato in a concert dedicated to Salvatore Sciarrino’s music.


#ChigianaFest celebra quest’anno il compositore Salvatore Sciarrino in occasione del suo 70° compleanno. In quasi ogni concerto del calendario verranno eseguiti suoi brani. Così il Festival intende regalare  al suo pubblico un’opportunità per conoscere le molte sfaccettature dell’affascinante universo sonoro di uno degli autori più interessanti degli ultimi decenni.

Questa sera il Quartetto Prometeo si esibisce in un programma dedicato alla produzione cameristica del compositore palermitano, a cui verrà accostato l’unico Quartetto di Maurice Ravel. Insieme al Quartetto Prometeo ci saranno il flautista Matteo Cesari, musicista in residence per i corsi di Composizione, collaboratore di molti fra i grandi maestri della musica contemporanea, e il clarinettista Yoshua Fortunato, uno degli splendidi talenti usciti dai corsi dell’Accademia che già si fa strada sulle scene internazionali.

Protagonisti principali del concerto sono gli archi del Quartetto Prometeo, formazione residente della Chigiana e uno dei più accreditati ensemble italiani degli ultimi anni. Salito alle cronache dopo aver vinto il prestigioso Prague Spring International Music Competition nel 1998, il gruppo si è fatto conoscere dapprima con registrazioni di autori romantici e del Primo Novecento, e poi con quelle di autori contemporanei. Negli ultimi anni, la compagine ha instaurato una proficua collaborazione con Salvatore Sciarrino del quale ha registrato Histoires d’autres histoires nel 2002 e alcuni Quartetti nel 2013.

Prometeo

Al centro del concerto, prima della musica, c’è la poetica di Sciarrino e la costruzione del rapporto con il pubblico e con l’esecutore. O meglio, c’è la continua ricerca, umana e musicale, che per l’autore significa “misurarsi dunque con se stessi, migliorarsi. Cercare l’altro”.
Una esplorazione che Sciarrino rielabora nella sua musica utilizzando una scrittura intimistica (e non virtuosistica), come nel Quartetto n. 7, pezzo “obbligato” scritto in occasione del Concorso “Borciani”. Questa ricerca presuppone una maggiore responsabilità per gli interpreti, perché “trasfigurare se stessi, il luogo e chi ascolta è il livello minimo dell’interpretazione; se tale magia non avviene è inutile suonare, perché non entra in gioco il potere terapeutico, caratteristico della musica”, come ci ricorda il compositore.

La musica di Sciarrino guarda anche al passato: è il caso de L’esercizio delle stravaganze, Studi per Quartetto d’archi a partire dalle Sonate di Domenico Scarlatti.  Si tratta di una rilettura dell’opera scarlattiana per tastiera ripensata per un altro tempo storico, quello di Mozart e Haydn o di Beethoven. Se il processo di traduzione sonora a cui può essere sottoposta la musica antica è la chiave per rendere moderni autori che sono ritenuti lontani, il progetto di Sciarrino è ancora più interessante in quanto le Sonate di Scarlatti vengono rielaborate attraverso un doppio filtro: l’autore contemporaneo guarda a un altro tempo storico, quello del compositore barocco, attraverso il linguaggio musicale del classicismo e del romanticismo. Un processo che viene posto all’attenzione dell’ascoltatore già dal titolo: “stravaganza”, un termine proprio dell’estetica barocca.

Per dare vita alla musica Sciarrino sceglie di porsi nel solco della tradizione, ma la ripercorre in modo innovativo: “Io continuo la tradizione della trascrizione, si tratta di far sentire cosa c’è di ‘moderno’ in pezzi così antichi”.

La festa per Salvatore Sciarrino continuerà anche sabato pomeriggio al Santa Maria della Scala con il Chigiana Lounge. Alle 19.00, nelle sale del complesso museale avrà luogo una conversazione con Stefano Jacoviello, intitolata “La coscienza del tempo”. Seguirà un brindisi con il pubblico.

Auguri Maestro!

L’appuntamento per il concerto è questa sera alle 21.15 a Palazzo Chigi Saracini.