PROCLAMATI I VINCITORI DEL PREMIO CHIGIANA 2018

Il baritono mongolo Badral Chuluunbaatar vince la Golden Star chigiana
La Silver Star va al soprano italiano Benedetta Torre

Vincitore della Golden Star chigiana è il baritono Badral Chuluunbaatar, per la sua interpretazione dell’Aria di Gérard, dal Quadro III di Andrea Chenier (1896) di Umberto Giordano, Nemico della patria e dell’”invettiva” di Rigoletto, Cortigiani vil razza dannata, dall’Atto II di Rigoletto (1851). Il cantante mongolo ventinovenne ha ricevuto dal Presidente dell’Accademia Chigiana Carlo Rossi il premio di 12’000 e l’annessa targa, e commentato – riferendosi ai suoi prossimi impegni – di voler continuare a studiare, oltre che ad esibirsi, per potersi garantire la presenza nei massimi teatri del mondo. Oggi stesso, peraltro, il cantante parte alla volta dello Sferisterio Macerata, dove sarà impegnato nella parte di Giorgio Germont in Traviata, tra fine luglio e la prima decade d’agosto.

La Silver Star viene quindi assegnata al soprano ventiquattrenne Benedetta Torre, grazie alla sua interpretazione dell’Aria di Medora, Non so le tetre immagini dall’Atto I de Il Corsaro (1848) di Vincenzo Bellini e l’Aria di Mimì, Donde lieta, dal Quadro III de La Bohème (1895) di Giacomo Puccini. La Torre riceve dalle mani di un commosso Fabio Armiliato, Presidente di giuria, anche la Borsa di Studio intitolata a Daniela Dessì.

La motivazione della giuria specifica che il primo premio chigiano è stato attribuito a Badral Chuluunbaatar “per la qualità vocale, l’ottima padronanza nella dizione italiana, la maturità tecnica e interpretativa“ commenta Fabio Armiliato, a nome dell’intera giuria composta dal soprano Olga Peretyatko, Nicholas Payne Presidente di Opera Europa, Pierangelo Conte, Coordinatore artistico del Teatro dell’Opera di Firenze – Maggio Musicale Fiorentino, Luisa Vinci, Direttore generale dell’Accademia Teatro alla Scala, Paolo Frassinelli consulente alle relazioni estere dell’ ORT – Orchestra della Toscana, il pianista Alexander Romanovsky, Paolo Petrocelli Consulente Relazioni estere dell’Accademia Chigiana e Nicola Sani, direttore artistico dell’Accademia Chigiana.

Oltre alla Golden Star e alla Silver Star sono stati assegnati un primo ingaggio teatrale nella stagione 2020-2021 del Teatro Nazionale di Novi Sad (Serbia), consegnato dal suo Direttore principale Gianluca Marcianò al tenore Azer Zada, per l’interpretazione dell’Aria di José dall’Atto II della Carmen di Bizet (1875), La fleur que tu m’avais jetée et l’Aria di MacDuff dall’Atto IV, Scena I di Macbeth di Giuseppe Verdi (1847). Il basso Byeong Min Gil riceve inoltre un secondo ingaggio dallo stesso teatro, per l’interpretazione dell’Aria di Don Basilio, dall’Atto I de Il Barbiere di Siviglia (1816), La calunnia e della Cavatina di Aleko (Ves’ tabor spit), dall’Aleko di Sergei Rachmaninov (1893, prima esecuzione).

A nome del Teatro dell’Opera di Firenze, Pierangelo Conte annuncia che il Maggio Musicale Fiorentino assegnerà un ulteriore ingaggio ad uno dei finalisti, di prossimo annuncio. E infine, Olga Peretyatko decide di assegnare una speciale menzione speciale alla più promettente giovane interprete presente al Premio, Evgenija Asanova.

“Questa splendida edizione del Premio Chigiana dimostra come la grande tradizione musicale sia oggi al centro dell’interesse delle giovani generazioni, dichiara Nicola Sani. L’Accademia Chigiana si conferma l’istituzione di riferimento a livello internazionale, per la formazione e l’avvio alla carriera dei giovani talenti musicali provenienti da tutto il mondo. La manifestazione di quest’anno è resa ancor più significativa dal prestigioso riconoscimento assegnato all’Accademia dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha voluto conferire al premio Chigiana la Medaglia del Presidente della Repubblica”.

La finale in forma di concerto ha coronato un lungo processo di selezione dei candidati, compiuto tramite audizioni a New York, Mosca, Firenze, Roma e Seoul in collaborazione con New York City Opera, International Performing Art Centre di Mosca, SPACE CRIO Art Centre Seoul, Teatro dell’Opera di Firenze – Maggio Musicale Fiorentino e Conservatorio Santa Cecilia di Roma.

Sul palco, l’ORT – Orchestra della Toscana diretta da Daniele Rustioni, ex-allievo della Chigiana e oggi rappresentante della nuova generazione di direttori d’orchestra italiani in piena ascesa ha accompagnato egregiamente i solisti in finale, nella una selezione di arie d’opera che costituiva il loro banco di prova, precedute in apertura di concerto dall’Ouverture dalla Semiramide di Gioachino Rossini e seguite da una magistrale interpretazione della Sinfonia Italiana di Felix Mendelssohn-Bartholdy.

Giunto alla seconda edizione nella sua formula rinnovata, è entrato di diritto a far parte del novero delle grandi competizioni musicali internazionali. La manifestazione apre un festival entusiasmante, di oltre sessanta concerti, spettacoli e altri eventi divulgativi, mai realizzato in queste dimensioni. Ancora una volta Siena, grazie alla sua prestigiosa Accademia, diventa il centro dell’attenzione per tutti gli appassionati della grande musica, per i più grandi artisti di oggi e per i giovani musicisti provenienti da ogni parte del mondo per vivere un’esperienza unica che imprimerà un segno determinante nella loro carriera e che ricorderanno per tutta la vita”.

Il prestigioso Premio Chigiana, destinatario quest’anno della della Medaglia del Presidente della Repubblica – attribuito in passato ad artisti di promettente avvenire, tra cui Gidon Kremer, Krystian Zimerman, Evgeny Kissin, Anne-Sophie Mutter, Viktoria Mullova, Esa Pekka Salonen – dopo anni di inattività è rinato nel 2017. Trasformato in una grande competizione internazionale, promuove i giovani interpreti di talento provenienti da tutto il mondo, che si affacciano sulla scena concertistica di oggi. Il Premio inaugura il Chigiana International Festival & Summer Academy 2018, Sounding Times, un cartellone di 62 eventi estivi con la direzione artistica di Nicola Sani.

Il Chigiana International Festival & Summer Academy, intitolato quest’anno Sounding Times porta in scena a Siena e nei luoghi più suggestivi delle Terre senesi, dal 6 luglio al 31 agosto 2018, 62 concerti ed eventi musicali realizzati in esclusiva, con una particolare attenzione al rapporto tra suono e tempo in musica. Il festival include nella propria programmazione l’84° edizione della prestigiosa Accademia estiva di alto perfezionamento musicale chigiana. Le masterclass a porte aperte, formazioni inedite con i grandi solisti, l’ORT- Orchestra della Toscana, l’Orchestra Giovanile Italiana, il Quartetto Prometeo, il Chigiana Percussion Ensemble, il Coro della Cattedrale “Guido Chigi Saracini”, l’Orchestra dei Conservatori della Toscana e un sound design lab per il live electronics affiancano i giovani talenti provenienti da tutto il mondo fanno della Chigiana oggi un’istituzione modello in cui formazione, produzione e grande spettacolo diventano una cosa unica.

Il Chigiana International Festival & Summer Academy 2018 è realizzato con il sostegno determinante della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e con il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Toscana, Banca Monte dei Paschi di Siena, Lega del Chianti, Comune di Siena, Opera della Metropolitana e Arcidiocesi di Siena, Colle Val d’Elsa e Montalcino, Complesso Museale Santa Maria della Scala, Siena Parcheggi, Finanziaria Senese di Sviluppo, Ferrovie dello Stato. Un ringraziamento speciale va al Rotary Club Siena Est e al Rotary Club Siena, oltre che al Distretto Rotary 2071. Inoltre, per alcuni specifici progetti, si ringraziano l’Università degli Studi e l’Università per Stranieri di Siena, Siena Jazz, l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Rinaldo Franci” di Siena, Inner Room Siena, i Comuni di Castellina in Chianti, Sovicille, Murlo e Colle Val d’Elsa, la Pro Loco di Casole d’Elsa, l’Associazione Culturale E20 Virtus di Poggibonsi, il Festival Quartetto d’Archi di Loro Ciuffenna, la Compagnia Corps Rompu, l’Associazione “Amolamiaterra”, l’Associazione Le Dimore del Quartetto.

Media partner del Chigiana International Festival 2018 sono Radio 3 Rai, Classica HD, Amadeus, La Nazione QN, Radio Siena TV e Siena News. Si rinnova anche la partnership con il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e con Trenitalia, la sua principale società di trasporto passeggeri. L’accordo prevede speciali agevolazioni per i clienti Trenitalia che assisteranno ai concerti in cartellone. Tra le agevolazioni logistiche, il ticket emesso da Siena Parcheggi dà diritto ad uno sconto del 10% sull’acquisto di massimo 5 biglietti (ad esclusione dei concerti Factor). Per info: www.chigiana.it/offerte

Nicoletta Tassan Solet
media relations
nicoletta.tassan@gmail.com
Cell: + 39 348 64 18 066

I FINALISTI

Badral Chuluunbaatar (baritono/Mongolia), classe 1989, dal 2014 “principal singer” della Military Song and Dance Ensemble of Mongolia oltre che solista della Opera and Ballet Theatre di Magnitogorsk, ha studiato con Anatoly Gusev all’Accademia Gaetano Donizetti e, prim’ancora, con Natalia Dmitrieva alla Russian Academy of Music Gnessin. È stato premiato quale USSR People’s Artist nel 2013, è vincitore dell’International Competition of Opera Singing Rimsky Korsakov di San Pietroburgo (Russia) nel 2016 e, nell’ottobre 2017, è insignito del Premio della Giuria alla Competizione dell’Opera di Linz (Austria). Ha già debuttato nelle parti verdiane di Rodrigo, in Don Carlos e di Macbeth, in Macbeth, oltre che nella Iolanta (in Roberto) e nella Dama di Picche (in Eletsky) di Čaikovskij.

Benedetta Torre (soprano, Italia) di soli 24 anni, dall’anno della sua segnalazione alla 52° edizione delle “Voci Verdiane” di Busseto, nel 2014, ha già debuttato nella parte di Luisa, in Luisa Miller al Teatro Carlo Felice di Genova, per la regia e con la partecipazione di Leo Nucci e la direzione musicale di Andrea Battistoni, in Mimì (Mazzavillani Muti/Paszcowski), Adina in L’Elisir d’Amore, e nella parte di una Sacerdotessa in Aida al Festival di Salisburgo nel 2017, con la direzione di Riccardo Muti. Nell’autunno del 2018 debutterà nella parte di Susanna ne Le nozze di Figaro, per la regia di Graham Vick, all’Opera di Roma.

Eric Jurenas (controtenore/ USA) si è specializzato alla Juilliard School in New York City, dopo essersi diplomato al College-Conservatory of Music (CCM) alla University of Cincinnati. Vincitore del Premio Renata Tebaldi e di svariati importanti concorsi internazionali dedicati al repertorio antico (il Corneille, il Cesti, lo Händel) attualmente studia con Robert White Jr., William McGraw e George Gibson. Si è già esibito in prestigiose sale quali la Wiener Staatsoper, la Royal Opera House at Covent Garden, la Komische Oper Berlin e il Theater an der Wien.

Evgenja Asanova (mezzosoprano, Russia) attualmente studia al Rostov State Rachmaninov Conservatory. Solista della Rostov State Philarmonic sin dal 2014, è stata ammessa allo Young Artist Program del Bolshoi Theatre, debuttando nel teatro nella parte di Fyodor in Boris Godunov di Mussorgsky. Ha debuttato nella parte di Olga, nell’Evgeni Onegin e di Laura, nella Iolanta di Tchaikovsky, in quella di Garcias nella versione da concerto del Don Quichotte di Massenet, diretta da Tugan Sokhiev, al Wien Musikverein e al Capitole de Toulouse. In giugno 2017, ha partecipato alla tournée del Teatro Bolshoi al Festival International d’Art Lyrique d’Aix-en-Provence e al Savonlinnan Oopperajuhlat, dove ha interpretato la parte di Olga. È reduce della tournée prevista dallo Young Artists Program del Festival “Vocale” Brucknerhaus di Linz, in Austria.

ByeongMin Gil (basso, Korea), classe 1994, è fresco di specializzazione al Seoul National University College of Music. Nel 2017 è vincitore del primo premio dell’Otto Edelmann International Competition di Vienna, del Monte Carlo Voice Master in Montecarlo (Monaco) e dell’Altamura Caruso international Competition di New York. Le sue duttili corde vocali si adattano perfettamente tanto alle parti “leggere” di Figaro e di Leporello, rispettivamente nelle Nozze di Figaro e nel Don Giovanni mozartiani, oltre che alle parti rossiniane di Don Basilio (Il Barbiere di Siviglia) e di Assur (Semiramide) quanto alle parti di basso verdiane in Ernani (Silva), Verspri siciliani (Procida) e Attila (ruolo del titolo).

Azer Zada (tenore, Azerbaijian), dopo aver intrapreso lo studio del canto nel suo paese, prosegue gli studi in Italia, perfezionandosi all’Accademia Teatro alla Scala sotto la guida di Renato Bruson e Luciana D’Intino. Qui ha avuto modo di debuttare in Aida, Turandot, I Due Foscari, Rigoletto e Don Carlo. Ha lavorato con Zubin Mehta, Riccardo Chailly, Myung-whun Chung e Marco Armiliato. Nel 2017 vince il concorso Voci Verdiane. Nel 2016, debutta in Macduff (Macbeth) al Teatro Verdi di Salerno sotto la bacchetta di Daniel Oren e interpreta il Requiem di Verdi Requiem con l’Orchestra Sinfonica di Milano laVerdi diretta da Jader Bignamini. Quest’anno ha debuttato al Teatro la Fenice nella parte di Rodolfo (La Bohème) e in Pinkerton (Madama Butterfly). Attualmente impegnato nella parte di Don José (Carmen) a Cagliari, in autunno debutterà nella parte di Alfredo (La Traviata) al Teatro Petruzzelli di Bari.

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A 34 anni, Daniele Rustioni è uno dei direttori d’orchestra più interessanti della sua generazione, avendo ricevuto il premio come «Best newcomer of the Year» all’International Opera Awards (gli Oscar della Lirica) già nel 2013.
Nel 2014 è stato nominato direttore principale dell’ORT e riconfermato fino al 2020, dopo aver ricoperto il ruolo di direttore ospite principale al Teatro Michajlovskij di San Pietroburgo e di direttore musicale al Petruzzelli di Bari; dal 2016 è il nuovo direttore pricipale dell’Opéra National de Lyon (incarico decorso il 1° settembre 2017 con durata quinquennale).

Ha debuttato giovanissimo al Teatro alla Scala nel 2010, dove è tornato per La bohème (2012) la nuova produzione di Un ballo in maschera nell’ambito delle celebrazioni del bicentenario verdiano e per una ripresa de Il trovatore nel febbraio 2014. Nel marzo 2011 aveva già debuttato con Aida alla Royal Opera House, dove è tornato con una produzione dell’Elisir d’amore di grande successo. Sempre nel Regno Unito è stato ospite della Welsh National Opera per una nuova produzione di Così fan tutte e due opere belcantiste di Donizetti, Anna Bolena e Roberto Devereux, accolte da un clamoroso successo della critica. Ha debuttato negli Stati Uniti al Glimmerglass Festival con una nuova produzione della Medea di Cherubini; vi è poi tornato per il debutto alla Washington National Opera nel 2013 con Norma e per un tour con l’Orchestra dell’Accademia della Scala nel dicembre dello stesso anno. Oltre il repertorio operistico, Rustioni svolge un’intensa attività sinfonica: oltre alla collaborazione con l’ORT, ha già diretto le più prestigiose orchestre sinfoniche italiane e nel mondo.

Ha studiato a Milano, dove si è diplomato in organo, composizione e pianoforte (con Gilberto Serembe). Si è perfezionato all’Accademia Musicale Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e alla Royal Academy of Music di Londra. Ha inoltre partecipato a masterclass con Gianandrea Noseda, ed è stato assistente di Antonio Pappano alla Royal Opera House, Covent Garden di Londra. Nel settembre 2016 è uscito, per Sony Classical, il nuovo CD dedicato a Giorgio Federico Ghedini e registrato proprio con l’ORT, al quale seguiranno altri due dedicati a Petrassi e Casella in uscita nel 2018.

L’Orchestra della Toscana si è formata a Firenze nel 1980 per iniziativa della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Firenze. Nel 1983, durante la direzione artistica di Luciano Berio, è diventata Istituzione Concertistica Orchestrale per riconoscimento del Ministero del Turismo e dello Spettacolo. Composta da 44 musicisti, che si suddividono anche in agili formazioni cameristiche, l’Orchestra realizza le prove e i concerti, distribuiti poi in tutta la Toscana, nello storico Teatro Verdi, situato nel centro di Firenze. Le esecuzioni fiorentine sono trasmesse da Radiorai Tre e da Rete Toscana Classica.

https://www.orchestradellatoscana.it/storia/