PRESENTAZIONE DELLA 95ª EDIZIONE DELLA STAGIONE CONCERTISTICA “MICAT IN VERTICE”

Torna la Stagione di Concerti dell’Accademia Musicale Chigiana Micat in Vertice, una tra le più longeve e apprezzate del panorama nazionale, giunta quest’anno alla 95ª edizione. In una formula rinnovata ed esclusiva, accanto ad artisti acclamati in ambito internazionale e ad alcuni tra i migliori allievi dei corsi estivi dell’Accademia inseriti nello speciale filone Talenti Chigiani in concerto, il cartellone si arricchisce quest’anno dei giovanissimi vincitori del Premio “Trio di Trieste” 2017, una dei più prestigiosi riconoscimenti internazionali per la musica da camera.

Come da tradizione, la stagione prende il via il 22 novembre, ricorrenza di Santa Cecilia, al Teatro dei Rozzi, con uno straordinario concerto che vede l’esecuzione, senza la tradizionale figura del direttore d’orchestra, della Prima Sinfonia di Brahms da parte della Spira Mirabilis, celebre orchestra costituita da un gruppo di musicisti professionisti provenienti da tutta Europa, che vogliono studiare musica insieme, più che essere semplicemente “un’orchestra che suona senza direttore”, secondo le loro stesse parole.

Il 1 dicembre il canto e il clarinetto di Daniel Melingo alla testa del suo gruppo danno voce alle suggestioni argentine attraverso una galleria di caratteri che vanno da Erik Satie a Serge Gainsbourg.

Il 15 dicembre si compie il primo passo della collaborazione tra l’Accademia Chigiana e l’Associazione Chamber Music di Trieste, con il concerto d’esordio del Trio Gaon, vincitore del Premio “Trio di Trieste” 2017 organizzato dall’istituzione giuliana. La Micat in Vertice si conferma così un privilegiato trampolino di lancio per i protagonisti della scena musicale del futuro, che hanno l’occasione unica di esibirsi in un cartellone ricco dei più grandi artisti di oggi. Allo stesso modo, sarà un concerto d’esordio l’esibizione del Quartetto Tchalik del 6 aprile inserita nel filone Talenti Chigiani in concerto. I giovani artisti, tra i migliori della loro generazione, sono stati allievi di Günter Pichler nel corso di quartetto d’archi e musica da camera dell’Accademia Chigiana.

Il Natale e la Pasqua saranno sottolineati rispettivamente il 22 dicembre e il 30 marzo da due concerti del nuovo Coro della Cattedrale “Guido Chigi Saracini”, affidato alla direzione di Lorenzo Donati e nato dalla collaborazione tra l’Opera della Metropolitana di Siena e l’Accademia Chigiana. Il nome del Conte Chigi Saracini, a cui è stato intitolato l’organico, è quanto mai adatto ad unire le due istituzioni, perché oltre che fondatore dell’Accademia il nobiluomo senese fu anche rettore dell’Opera della Metropolitana.

Debussy (del quale ricorrerà il centenario della scomparsa) e Chopin saranno il tema della ripresa del 19 gennaio 2018 dopo le festività natalizie, protagonista al pianoforte Giuseppe Albanese, una delle più acclamate giovani realtà italiane.

Il 9 febbraio, in pieno periodo carnevalesco, Ambrogio Sparagna insieme al suo gruppo, in un graditissimo ritorno a Siena, ci coinvolgerà nel clima di festa con il suo spettacolo Viaggio in Italia. La musica e i balli del Belpaese.

Una stella dell’arte violinistica internazionale è il violinista azero Dmitry Sitkovetsky, che il 16 febbraio proporrà in un recital solistico una rara e appassionante lettura delle Sonate e Partite di Johann Sebastian Bach.

In prima mondiale sulla nuova edizione critica a cura del compianto Philip Gossett e Daniela Macchione il 23 febbraio il grande nome della lirica Gemma Bertagnolli insieme al pianista Alessandro Stella dedicherà un concerto monografico di canzoni e arie da camera a Gioachino Rossini nei 150 anni della scomparsa.

Il Trio Montrose, uno dei più affermati gruppi da camera di oggi, sarà il protagonista del’appuntamento del 16 marzo, con un programma dedicato a Haydn, Šostakovič e Mendelssohn.

Un altro prestigioso complesso, l’Ensemble Zefiro, specializzato nella musica antica, Premio Abbiati 2016, presenterà il 23 marzo un’ampia rassegna di autori che vanno da Haendel a Zelenka, da Vivaldi a Philidor, in un percorso dall’accattivante titolo L’epoca d’oro di oboe e fagotto.

Grande ritorno dell’Orchestra della Toscana il 20 aprile con il celebre clarinettista Alessandro Carbonare, docente chigiano, sotto la bacchetta di George Pehlivanian. Il programma, incentrato sul celebre Concerto per Clarinetto di Aaron Copland presenta inoltre capolavori di Ives e Schubert.

L’altra importante realtà corale che ruota intorno all’Accademia Chigiana è il CH3-Chigiana Children’s Choir, il coro di voci bianche diretto da Raffaele Puccianti, che il 4 maggio si esibirà nel concerto di chiusura della Micat in Vertice. Canti di primavera sarà il titolo della serata, che oltre a capolavori di Britten e Debussy proporrà in prima assoluta i Canti dell’estrema primavera di Carlo Galante.

I concerti avranno luogo per la maggior parte nel Salone dei concerti di Palazzo Chigi Saracini (via di Città, 89). Le altre sedi: Teatro dei Rozzi (22 novembre e 20 aprile), Cattedrale (22 dicembre), Chiesa di Sant’Agostino (4 maggio).

Come consuetudine, l’Accademia Musicale Chigiana offrirà a studenti e ragazzi sotto i 26 anni di età e a chi abbia compiuto 65 anni la possibilità di assistere ai concerti del cartellone invernale usufruendo di riduzioni sul prezzo di biglietti e abbonamenti. Speciali convenzioni con enti e associazioni.

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