PIZZETTI CLASSICO E MODERNO

INCONTRO DI STUDI SU ILDEBRANDO PIZZETTI
NEL 50° ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA
30 OTTOBRE 2018 – SIENA, PALAZZO CHIGI SARACINI

locandina

programma giornata di studi

L’Accademia Chigiana celebra Ildebrando Pizzetti (1880-1968) – compositore, critico, letterato, personalità significativa del Novecento musicale italiano – a cinquant’anni dalla scomparsa con una intera giornata a lui dedicata, realizzata in collaborazione con l’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, l’Opera della Metropolitana e l’Arcidiocesi di Siena e Colle Val d’Elsa.

Tra i primi collaboratori della rivista “La Voce” fondata a Firenze nel 1908 da Prezzolini, Pizzetti si adoperò con opere e opinioni per spingere la ricerca musicale italiana verso radici e tratti identitari “nazionali” al di là dell’eredità del melodramma ottocentesco. In bilico tra l’estetismo arcaizzante di D’Annunzio, di cui fu a lungo collaboratore, e il modernismo di Casella, con il quale (spesso in contrasto) fondò nel 1917 insieme a Malipiero e Respighi la Società Italiana di Musica Moderna, Pizzetti scelse di riferirsi ai miti fondativi del medioevo e della classicità ellenistica attraverso citazioni, procedure in prestito e reinvenzioni, tenendo sempre insieme le componenti letterarie e musicali. Gli esiti della sua creatività, infusa di un clima mistico dalla fronte impronta etica, risultano ancora oggi molto interessanti e originali. Talvolta appaiono realmente sorprendenti, soprattutto nel campo della musica corale, che Pizzetti coltivò dagli anni dell’adolescenza fino alla sua ultima composizione.

La giornata chigiana focalizzerà l’interesse proprio sul rapporto con l’antico e con la musica corale, in modo che la riflessione musicologica e la pratica musicale possano confrontarsi e conversare. La prima parte della giornata, a partire dalle 10:00 nel teatrino di Palazzo Chigi Saracini, sarà dedicata alla relazione fra teatro classico e dramma musicale nell’opera di Pizzetti, mettendo a confronto i punti di vista di musicologi e classicisti come Fiamma Nicolodi, Susanna Pasticci, Michele Napolitano e Simone Beta. Seguiranno una serie di interventi dedicati al discorso musicale di Pizzetti, anche attraverso le trascrizioni per pianoforte a quattro mani ad opera di Mario Pilati dei Tre preludi sinfonici per l’Edipo Re di Sofocle, presentati da Alessandra Carlotta Pellegrini ed eseguiti dal vivo da Alessandro Stella e Marcos Madrigal.

Dopo gli interventi di Cesare Mancini, Marilena Crucitti, Gian Paolo Minardi e Stefano Jacoviello, il pomeriggio proseguirà con la musica di due formazioni corali a confronto: l’ensemble dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico di Siracusa, diretta da Marco Podda, e il Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini”, diretto da Lorenzo Donati.
A partire dalle 18:00, nel Salone dei Concerti di Palazzo Chigi Saracini, l’ensemble siciliano proporrà composizioni di Gian Francesco Malipiero e Giuseppe Mulé scritte nella prima metà del Novecento per i Cicli di Spettacoli Classici del Teatro Greco siracusano, alle quali si affiancheranno le musiche del direttore Marco Podda, create anch’esse per le Coefore di Eschilo andata in scena nel 2014. Negli anni Trenta Pizzetti compose ben tre partiture destinate al Teatro Greco, di cui il coro senese eseguirà nella seconda parte del concerto pomeridiano una selezione di brani dall’Agamennone di Eschilo (1930) e da Le Trachinie (1933) di Sofocle.

La giornata si concluderà alle 21:15 in piazza Duomo, presso la Chiesa della Santissima Annunziata, con il concerto a cappella del Coro “Guido Chigi Saracini”, che intonerà musiche spirituali di grandi autori del Novecento, a cui seguirà la magnifica Messa da Requiem scritta da Pizzetti nel 1922.