D.O.P. DENOMINAZIONE DI ORIGINE POPOLARE

L’incredibile storia dei musicisti braccianti di Santa Vittoria

Giovedì 6 Aprile 2017 ore 21
Teatro dei Rinnovati

I Violini di Santa Vittoria
Davide Bizzarri | primo violino
Orfeo Bossini | secondo violino
Roberto Mattioli | terzo violino
Ciro Chiapponi | viola
Fabio Uliano Grasselli | contrabbasso

Tra acquitrini salmastri, nebbie, e campi di granturco, i braccianti della bassa padana misuravano l’esistenza con l’angosciante metro dell’incertezza. Uomini abituati alla fatica, mangiavano polenta, solo polenta; mai un boccone di carne. E morivano di pellagra, folli di dolore, nell’indifferenza di una natura distante e silenziosa. E allora, per guadagnare una dignità umana, ci si poteva inventare di tutto, anche un nuovo modo di vivere e lavorare: suonare quando il campo è addormentato, durante le feste di carnevale, o per quelle dei santi. Suonare sempre e con un unico scopo: costruirsi una vita migliore.
Così, nei primi decenni dell’Ottocento si diffondono nelle campagne emiliane nuovi balli di origine popolare. Sono il valzer, la mazurca, la polca. Musiche che arrivano da lontano e che subito si diffondono innestando le loro melodie, i ritmi, e soprattutto un nuovo modo di fare musica, sul tronco di una cultura arcaica e contadina. Nasce il liscio e a Santa Vittoria di Gualtieri (RE) questa nuova tradizione musicale prende la forma di un fenomeno unico nel suo genere. Si suona con gli strumenti ad arco, in piccoli gruppi orchestrali di cinque elementi che prendono vita quasi in ogni famiglia. A fine Ottocento questo piccolo borgo assume i contorni della leggenda, diventando nell’immaginazione degli uomini della bassa il paese dei Cento Violini.
Di quella generazione di eroi sconosciuti, Arnaldo Bagnoli, un violinista popolare, un uomo semplice e nobile al tempo stesso, è stato un alfiere meraviglioso. Arnaldo ce l’ha fatta. Insieme ai suoi fratelli, tutti musicisti, ha dato vita al mitico Concerto Bagnoli, un gruppo d’archi del quale I Violini di Santa Vittoria vorrebbero essere gli eredi spirituali.

Raccontiamo per fare i conti con noi stessi, per tessere il filo di un legame esistenziale. In queste vicende di musica, lotta, e fatica, in cui si intersecano gli alfabeti amorosi di una civiltà arcaica, il realismo magico della bassa, e l’orgoglio dei caratteri fieri, abbiamo trovato un motivo di speranza, la possibilità di un nuovo inizio. Qualcosa in cui credere.

I Violini di Santa Vittoria

L’appuntamento musicale sarà preceduto alle 20.30 da una degustazione di vini a cura dell’Enoteca Italiana che proporrà: – Lambrusco DOC Grasparossa di Castelvetro DOC secco Vigneto Cialdini” 2015 – Lambrusco di Sorbara DOC secco “Premium” 2015 – Chiarli e – Sangiovese di Romagna Superiore DOC “Crete di Lamone” 2013 – Cantine Riunite.

L’appuntamento rientra straordinariamente nel cartellone di Rinnòvati Rinnovati promossa dal Comune e dall’Università di Siena.
Si ringrazia l’Associazione BSide per il supporto organizzativo.

I Violini di Santa Vittoria www.violinidisantavittoria.com

ASCOLTO LIBERO
DOP (trailer dello spettacolo)
Tango del Fojonco

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INGRESSO a €5
Per info biglietti www.comune.siena.it