DÉTOUR

Giovedì 1 Marzo 2018 ore 21
Palazzo Chigi Saracini

Myriam Bouk Moun | voce ed elettronica

La canzone francese, i ritmi e le polifonie africane, le ballate italiane, i madrigali seicenteschi, lo scat e le jazz songs, coabitano allegramente nella voce di Myriam Bouk Moun. Spesso si incontrano e danno luogo ad alchimie straordinarie.

Dopo gli inizi da corista nei gruppi di musica camerounense e la collaborazione con il cantante nigeriano Keziah Jones, Myriam si appassiona all’improvvisazione. Nell’ambiente del jazz parigino molti si accorgono della sua voce agile e cristallina, e della sua capacità di colpire il pubblico con la ricchezza delle sue sonorità. Così Myriam comincia a cucire il suo canto nudo sulle tessiture avvolgenti del contrabbasso di Mauro Gargano; snocciola le melodie degli standard accompagnata al pianoforte da Alain Jean Marie; entra a far parte del gruppo di voci e percussioni di Leon Parker. Premiata fra i finalisti dello Shure Montreux Jazz Competition, arriva a condividere il palco con Charles Lloyd e Patti Austin.

Ma è nell’intimità della sua “Cabane de Chante”, un piccolo studio portatile, che Myriam si diverte a sperimentare liberamente, mescolando suoni e costruendo armonie a partire da tutto ciò che la sua voce riesce a produrre. Da lì scaturisce un intero mondo poetico, gioioso e introspettivo, lirico e sarcastico. Myriam reinterpreta i classici del pop trasformandoli in puntate di una serie web che racconta l’amore fra due pupazzi animati. Oppure si spinge a indagare musicalmente il silenzio che precede il mistero della nascita. Inventa spettacoli con e per i bambini. Tramuta personali pagine di diario in canzoni che possono ospitare i dubbi, le riflessioni, la sensibilità di chiunque le ascolti.

In Détour seguiremo i sentieri incrociati, le svolte improvvise e i percorsi inaspettati che Myriam è in grado di disegnare con la carnalità sensuale della sua voce sola, misurando le distanze fra lei e il pubblico con la grana dei suoni; oppure intrappolandoli in intricati arabeschi polifonici costruiti con l’aiuto dell’elettronica. Resta all’ascoltatore la libertà di sciogliersi dall’incantesimo, o rimanerne impigliato.

L’appuntamento musicale sarà preceduto alle 20.30 da una degustazione di vini a cura del Consorzio Vino Chianti Classico.

ASCOLTO LIBERO
La valse, live
I can’t help it da Mymoun’s Love Affair
Shure Montreux Jazz Voice Competition, Final 2014

INGRESSO GRATUITO