Alessandro Carbonare in concerto. Tra classici contemporanei e ”follie” primordiali

di Antonella Varvara

Chigiana Festival left the great clarinet player Alessandro Carbonare totally free to create the concert playlist for the tonight show. Then, he decide to play togheter with the pianist Monaldo Braconi, some brilliant masterpieces of modern and contemporary music. Last but not least, they will join the body percussionist Salvo Russo in an interesting interactive performance of Giovanni Sollima’s LAM, a world premier.


Tutto cominciò quando il direttore artistico Nicola Sani concesse “carta bianca” al clarinettista Alessandro Carbonare per l’allestimento di un concerto del #ChigianaFest. Certo del fatto che questa libertà si sarebbe concretizzata in qualcosa di innovativo, Sani forse ignorava di aver messo in moto un meccanismo dai risultati esplosivi.

Da Francis Poulenc a Giovanni Sollima passando per Salvatore Sciarrino, Alberto Ginastera, George Gershwin e persino Frank Zappa: questo è il percorso in cui questa sera Carbonare condurrà il pubblico che lo attenderà nel cortile del rettorato dell’Università di Siena.

Per essere “grandi” al giorno d’oggi è indispensabile uscire dagli schemi e questo Carbonare lo sa bene. La poliedricità è ormai parte del suo DNA di musicista, come dimostra il suo eccellente curriculum: primo clarinetto nell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal 2003, ha eseguito ed inciso gran parte del repertorio classico dedicato al suo strumento senza tralasciare le opere contemporanee e d’avanguardia; a questo impegno affianca da anni un interesse verso il jazz e altri generi popolari tra cui il klezmer, divenuto quest’anno materia di studio del suo corso di perfezionamento alla #ChigianaAcademy.

Ampia e varia è anche la lista delle illustri collaborazioni del pianista Monaldo Braconi, il secondo protagonista del concerto di questa sera. Docente di pianoforte presso l’Istituto Musicale Pareggiato di Taranto, Braconi collabora stabilmente con i Solisti e il Quartetto della Scala, con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e con alcuni dei più prestigiosi ensemble legati all’istituzione romana. Alla sua esperienza con importanti ensemble di percussioni (i Percussionisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il e) dobbiamo probabilmente l’inclusione dell’elemento più stravagante del programma di questa sera.

carbonare_braconi_0

Un’idea tanto folle da essere interessante: un concerto per clarinetto, pianoforte e body percussion. Tutti noi abbiamo certamente ceduto più di una volta all’istinto di batterci una mano sulla gamba per tenere il ritmo di una canzone, o abbiamo accompagnato la nostra musica preferita con lo schioccando delle dita. Alcuni studiosi riconoscono proprio in questa pratica di “rumoreggiare” utilizzando solamente il nostro corpo il più antico strumento musicale, forse addirittura la più antica forma di comunicazione messa in atto dall’essere umano. La gamma degli effetti sonori che possiamo realizzare a mani nude e senza alcuno strumento è talmente ampia che elencarli sarebbe impossibile. Tuttavia, c’è chi ha ha dedicato le sue energie allo studio delle possibilità ritmiche ed espressive del corpo umano.

Dopo anni di ricerca, il musicista Salvo Russo può dirsi, infatti, un virtuoso di body percussion. L’intelligenza con cui Russo esplora questo mondo fatto di infinite soluzioni ritmiche e sfumature timbriche è senz’altro notevole. La sua arte si è affinata in ben 15 anni di impegno nel campo della didattica musicale destinata soprattutto, ma non solo, ai più piccoli. Attraverso questa musica i bambini si rendono consapevoli del proprio corpo ed instaurano relazioni con gli altri basate sulla collaborazione. La body percussion si rivela preziosa anche in altri contesti. «È una musica da strada», osserva Carbonare in una chiacchierata con noi di Tell me Chigiana; in molti casi ha costituito un utile mezzo per costruire un legame con quei ragazzi che abitano i quartieri più disagiati e che, senza stimoli di questo tipo, potrebbero essere facili prede di piccole e grandi realtà criminali.

Copia-di-IMGP1504-2

 

Il pubblico del#ChigianaFest godrà stasera dell’aspetto più spettacolare di questo strumento, ascoltando, guardando e addirittura partecipando al brano, eseguito in prima assoluta, LAM scritto dal compositore Giovanni Sollima per questo inaspettato ma imperdibile trio. Assisteremo ad una performance interattiva, «un programma fuori di testa», come lo definisce Carbonare, che, tuttavia, nella sua lucida “follia” ben rispecchia l’orientamento intrapreso da qualche anno dal #ChigianaFest: conoscere il passato per liberare il futuro.

Appuntamento alle 21.15 presso il Cortile del Rettorato (via Banchi di Sotto n. 55) dell’Università degli Studi di Siena. Per gli studenti dell’Università di Siena e dell’Università per Stranieri ingressi a 5 euro. Qui tutte le informazioni sui biglietti.