DOPO IL DESERTO, OLTRE IL MARE

Giovedì 22 Febbraio 2018 ore 21
Santa Chiara Lab

Jabel Kanuteh | kora e voce

C’era un tempo in cui i sapienti diffidavano della scrittura. Le parole vivevano nel suono della lingua, e attraverso il suono lasciavano impronte nella memoria di chi le ascoltava. Per questo era importante dirle bene, scandirle e intonarle fino a che il loro incatenarsi nella voce non assomigliasse a una poesia, a un canto.

Jabel Kanuteh è nato in Gambia. Come suo padre, sua madre, suo nonno, Jabel è un griot: ovvero “colui che ha il dono della parola”. Lo ha ereditato dai suoi avi.
Per secoli i re degli antichi imperi africani hanno consegnato la loro storia ai poeti griot, perché potessero raccontarla cantando fra fiere e villaggi. In questo modo, durante il cammino la storia si trasformava in musica, diventava tradizione, e nel canto guadagnava l’eternità.
Di luogo in luogo, di generazione in generazione, frammenti di quella storia hanno attraversato terre, guerre e carestie, conservati nel suono della parola viva.

Jabel ha dovuto proseguire il suo viaggio oltre gli orizzonti dell’Africa occidentale. Ha portato con sé il ricordo di quei canti, il sapere della musica, la memoria del suo popolo. È arrivato sulle coste italiane dopo venti giorni di cammino nel deserto e tre giorni di mare, transitando per il Mali e la Libia.

Oggi Jabel vive a Pesaro. Ha riavuto la sua kora, e ha ricominciato a raccontare. Il dialogo fra la sua voce e le corde pizzicate dell’arpa africana ha ritrovato il suono che gli avi gli avevano donato.
E il viaggio, finalmente, si inverte: ora, con la sua musica, Jabel può accompagnare noi lungo villaggi, volti, territori che si espandono lontani da qui, oltre il mare, dopo il deserto.

L’appuntamento musicale sarà preceduto alle 20.30 da una degustazione di vini a cura del Consorzio Vino Chianti Classico.

ASCOLTO LIBERO
Video cartolina da Isole che parlano, Palau 2017
Ritratto

INGRESSO GRATUITO