Creare eseguendo: il duo Erica Piccotti e Monica Cattarossi

di Laura Mazzagufo

The young and talented Erica Piccotti (cello) and the very skilled Monica Cattarossi (piano) are taking part in #ChigianaToday with a concert of intense expressiveness and impressive technical effort: from op. 99 by Johannes Brahms to the exuberant Suite italienne by Igor Stravinskij, through Robert Schumann’s Phantasiestücke.


Impulsivo e imprevedibile, geniale, solitario: pagine e pagine di letteratura romantica, nel corso dei decenni, hanno creato un’immagine dell’artista eccentrica e surreale, associata per contrasto al ‘più modesto’ artigiano. Il compositore, in particolare, è l’uomo in balìa dell’intuizione, che crea in uno stato di grazia e senza regole, traendo i frutti della propria arte dall’energia ispiratrice del genio. Per quanto tale visione col tempo sia stata ridimensionata, è proprio a partire da un simile immaginario collettivo che ancora oggi, pensando alla seconda Sonata per violoncello e pianoforte op. 99 di Johannes Bramhs, i più fantasiosi possono figurarsi il corrucciato amburghese, a passeggio sulle rive del lago Thun, ispirato dall’incanto dello scenario alpino in una giornata estiva del 1886.

E per quanto il compositore fosse realmente in villeggiatura sulle montagne svizzere durante il periodo di composizione della Sonata, l’occasione da cui nascono queste celebri pagine è ben più concreta – forse un po’ meno pittoresca – e fa riferimento ad una situazione molto comune tanto all’epoca quanto oggigiorno. Accadeva spesso, nel circolo di musicisti e amici che gravitava attorno a un compositore, che nascessero sodalizi artistici e particolari affinità che ispiravano (forse molto più del semplice godimento del paesaggio naturale) composizioni ad hoc, cucite direttamente sulle mani del destinatario. In questo caso è Robert Hausmann, violoncellista nel quartetto di Joseph Joachim, che manifestò a Brahms il desiderio di veder composta una Sonata per il proprio strumento. L’inverno successivo la scrittura era completata e Hausmann poteva eseguire l’op. 99 nella sua prima occasione pubblica con l’autore al pianoforte.

L’esecuzione di Erica Piccotti, in programma stasera per #ChigianaToday, dovrà confrontarsi con questa partitura densa e impegnativa, che richiede una minuziosa attenzione della produzione del timbro e nel dialogo con il pianoforte: una sfida che, se ben giocata, può trovare nella giovane età (appena diciott’anni) della violoncellista uno strumento in più. Forte infatti di una già ricca esperienza concertistica, della brillante carriera scolastica presso l’Accademia “Santa Cecilia” di Roma e, non per ultimo, degli insegnamenti nella classe di Antonio Meneses proprio presso l’Accademia Chigiana, la Piccotti ha più volte dimostrato un considerevole talento. Per la Micat in vertice la giovane romana si è esibita nel dicembre 2014, accompagnata al pianoforte dalla guida esperta e a lungo provata di Monica Cattarossi, ed è stata vincitrice del Premio “Banca Monte dei Paschi di Siena” riservato ai giovani talenti della Chigiana, distinguendosi tanto per l’eccezionale capacità interpretativa quanto per il rigore tecnico.

La stessa cura del dettaglio, una simile felice calibratura tra violoncello e pianoforte e analoghi preziosismi nella scrittura musicale sono caratteristici della penna schumanniana, che però ha nell’imprevedibilità delle soluzioni melodiche e nel lirismo a tratti rapsodico un proprio marchio di fabbrica. Nelle mani di Robert Schumann, persino un genere semplice e modesto come l’Hausmusik acquista un valore aggiunto: non più composizioni per “uso domestico”, bensì musica che esprime nell’accezione più profonda il senso del “far musica insieme”, che sia tra amici o in più prestigiose occasioni pubbliche. È in questo contesto che si collocano i Phantasiestücke (Pezzi fantastici), dieci minuti di poeticissimo dialogo tra violoncello (ma indifferentemente anche violino o clarinetto) e pianoforte che prendono le mosse da un delicato momento lirico che accresce gradualmente il ritmo e la tensione sfociando in un impetuoso finale. Dalla Dresda del 1849, scossa dai moti insurrezionali, si torna alla placida Svizzera, in cui Igor Stravinskij risiedeva fin dall’inizio della Prima Guerra Mondiale. Alle soglie degli anni Venti, in uno delle ricorrenti conversazioni con l’amico e collaboratore Diaghilev, il compositore russo discuteva della musica di Giovanni Battista Pergolesi e della proposta, in un primo momento apparsa impraticabile, di rimaneggiare alcune delle musiche del compositore italiano del primo Settecento. Nei Colloqui tra Stravinskij e Craft, l’episodio è rievocato con accenti molto vivaci: «Quando [Diaghilev] disse che il compositore era Pergolesi, pensai che fosse diventato matto. Conoscevo Pergolesi unicamente attraverso lo Stabat Mater e La serva padrona, e benché avessi appena veduto una rappresentazione di quest’ultima a Barcellona, Diaghilev sapeva che non ne ero stato affatto entusiasta. Gli promisi comunque di dare un’occhiata a quella musica e di fargli sapere la mia opinione». Ma quando il compositore mette gli occhi alla partitura, ne rimane folgorato: poco dopo nasce il balletto Pulcinella, che costituisce una rielaborazione in chiave “moderna” delle musiche del diciottesimo secolo (tra cui appunto Pergolesi) studiate da Stravinskij.

Nel 1932, grazie all’incontro con il violoncellista Gregor Piatigorskij, il balletto divenne una selezione di cinque movimenti per strumento solista e pianoforte, la Suite italienne, una felice rigenerazione in chiave stravinskijana di ritmi, cadenze e melodie di un passato allora decisamente inedito. Ancora una volta, l’atto creativo è il frutto del fortunato incontro tra più personalità, di una combinazione di sinergie che avvicina la dimensione compositiva a quella esecutiva, della simbiosi che si istaura tra chi, praticando l’arte dei suoni, è prima di tutto musicista.

Nell’esecuzione di Erica Piccotti e Monica Cattarossi, le potenzialità di una tale collaborazione e di intesa si ascolteranno questa sera a Palazzo Chigi Saracini (ore 21.15) per un nuovo appuntamento di #ChigianaToday.

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