Evento speciale in Chigiana per l’uscita di Pelagos, nuovo disco di Stefano Battaglia

Sabato 11 novembre alle 20.45 l’Accademia Chigiana dedica un evento speciale all’uscita di Pelagos, il nuovo disco in pianoforte solo di Stefano Battaglia, dedicato alla memoria delle musiche che attraversano il mare insieme a coloro che lo solcano alla ricerca di una nuova vita.
Aprirà la serata un ospite eccezionale: Manfred Eicher, patron di ECM, la casa discografica tedesca che ha pubblicato tutta la più importante musica europea degli ultimi cinquant’anni, insieme alla ricerca pionieristica delle sonorità antiche (con Hilliard Ensemble), e al jazz di colossi assoluti fra cui K. Jarrett, K. Wheeler, C. Haden, D. Holland, P. Metheny.

Maestro riconosciuto della musica improvvisata, dopo una lunga e intensa carriera dedicata al continuo dialogo fra la tradizione colta europea, le musiche orientali e l’eredità afroamericana, dal 2004 Battaglia è entrato a far parte del catalogo ECM, registrando per Eicher ben 6 album, su un repertorio che spazia dalle composizioni originali, agli omaggi a P.P. Pasolini e ad A. Wilder.
Nelle performance in piano solo, il mondo sonoro di Battaglia si scompone e ricompone seguendo i fili di melodie, ritmi e atmosfere che guidano l’ascoltatore in un viaggio sempre sorprendente.
In Pelagos, il canto arabo andaluso di Lamma Bada Yatathanna dialoga con gli echi schubertiani di Der Leiermann e con i suggestivi ritmi delle danze sufi, incontrando i suoni inattesi del piano preparato che mettono tutta la storia dello strumento a confronto con il linguaggio contemporaneo. Sulla tastiera Battaglia fa conversare Chopin con Cage, Bach con i cantori mistici dell’India Settentrionale, Pärt e le canzoni che i migranti portano con sé fino alle spiagge di Lampedusa o sul filo spinato ai confini dell’Europa Orientale, nell’unico bagaglio che possono permettersi: la memoria.

L’evento fa parte delle attività del Polo Musicale Senese, realizzato in collaborazione con SienaJazz.
L’ingresso è libero.

Stefano Battaglia è un musicista di prestigio mondiale. Il suo percorso artistico si sviluppa lungo due assi: l’interpretazione e l’appropriazione di un vasto repertorio altrui, e la composizione di brani originali, che attraverso la disciplina dell’improvvisazione si è progressivamente trasformata in una serie di gesti che racchiudono infinite possibilità di sviluppo, racconto, ed esperienza per l’ascoltatore.
Nato a Milano nel 1965 si è diplomato giovanissimo in pianoforte e ha subito cominciato una attività concertistica che dal 1984 lo ha visto alternarsi fra l’esecuzione della musica barocca (Bach, Scarlatti, Haendel, i virginalisti inglesi) e quella moderna (Hindemith, Boulez, Ligeti), vincendo premi e riconoscimenti nazionali e internazionali. Ma l’interesse per l’improvvisazione lo ha spinto soprattutto verso il panorama del jazz, dove fin dal 1988 si è affermato come improvvisatore a tutto campo e compositore colto e raffinato. Docente a SienaJazz da quasi trent’anni, dal 1996 conduce il Laboratorio Permanente di Ricerca Musicale: spazio dedicato alla ricerca, alla composizione, all’improvvisazione ed alla sperimentazione. Nel 2017 ha insegnato presso l’Accademia Musicale Chigiana nell’ambito dei seminari estivi con un corso intitolato “Tabula Rasa”, dedicato alla riscoperta della prassi improvvisativa nei diversi linguaggi musicali e attraverso innumerevoli tecniche formali ed esecutive.
Ha registrato più di cento dischi che testimoniano la sua attività come leader di formazioni in duo, trio ed ensemble più estesi. Prestigiose le sue collaborazioni con musicisti italiani e stranieri, fra cui Tony Oxley, Pierre Favre, Dewey Redman, Mario Brunello, Vladimir Bogino, Eivind Aarset, Wolfgang Muthspiel, Theo Bleckmann, Avishai Cohen, Ulrich Drechsler, Evelina Petrova.
Con la formazione in trio ha dedicato dei lavori all’interpretazione e riscoperta della musica di Alec Wilder, alle composizioni di Bill Evans, alla poesia di Rainer Maria Rilke (56 Sonetti a Orfeo), così come al repertorio jazzistico (The Book of Jazz) e alla forma canzone (The Book of Songs).
La condizione ideale del concerto in piano solo gli dà la possibilità di mettere in gioco le grandi qualità di virtuoso e la vastità dei suoi riferimenti musicali. Da ricordare il ciclo di dischi “Esalogia dell’Abside” del 1999 (Symphonia), e i concerti del 2003 dalla Cappella Paolina del Quirinale per RaiRadio3. Nel 2001 l’album Il cerchio interno, viene giudicato tra i primi dieci album “Choc de la musique” da Radio France.
Nel 2004 inizia la collaborazione con ECM, per cui escono 6 album: Raccolto, Re: Pasolini, Pastorale, The River of Anyder, Songways. L’ultimo, Pelagos, registrato nel 2016 in due sessioni live alla Fazioli Concert Hall di Sacile (Pordenone), raccoglie un lungo lavoro di ricerca dedicato al tema dell’esilio , che ha dato luogo a composizioni originali basate, tratte ed ispirate dalle tradizioni musicali dei paesi, dalle culture e dalle etnie che accolgono intrinsecamente nel proprio patrimonio genetico e nella propria storia, per motivi sociali politici e religiosi, l’esperienza del viaggio come percorso esistenziale, fuga, ricerca e ritrovamento, determinando nuove civiltà culturali contaminate attraverso l’osmosi dei linguaggi.