ISOLE INAUDITE

Giovedì 23 Marzo 2017 ore 21
Palazzo Chigi Saracini

Paolo Angeli | chitarra sarda preparata

Le isole dell’arcipelago della Maddalena emergono dalle acque di fronte alle spiagge di Palau, vicine, quasi per proteggerle dal freddo del vento di grecale. Tagliano il suo soffio in mille refoli che giunti a riva portano l’odore salmastro raccolto sulla cresta delle onde, e un suono che Paolo Angeli si è più volte fermato ad ascoltare. A Palau, dove è nato, Paolo ha fondato il Festival “Isole che parlano” e da vent’anni invita musicisti dalla provenienza più diversa, purché siano disponibili all’ascolto reciproco. Perché l’essenza più pura della musica è radicata in una scommessa sul senso di suoni estranei che si intrecciano nel tempo sospeso fra chi suona e chi ascolta.

Fortemente legato alle sue radici, una volta allontanatosi dalla Sardegna per frequentare l’Università a Bologna, Paolo Angeli ha deciso di riappropriarsi del “canto a chitarra” che ancora anima le serate nelle piazze dei paesi sparsi fra Gallura e Logudoro. Da etnomusicologo ha pubblicato un cofanetto e un volume dedicato al Canto in RE (ISRE 2005). Ma ciò che ha imparato dal maestro Giovanni Scanu vibra ancora nelle corde della sua chitarra speciale, nata anch’essa per scommessa dallo scontro tra l’avanguardia extracolta dell’improvvisazione radicale e la tradizione popolare: la “chitarra sarda preparata” è uno strumento-orchestra a 18 corde – ibrido tra chitarra baritono, violoncello e batteria – dotato di martelletti, pedaliere, eliche a passo variabile. Costruita con la complicità del bigiottiere Francesco Concas assemblando corde di sitar, freni di bicicletta, molle e motorini, tenuta in bilico fra le braccia e le gambe, la chitarra sarda preparata diventa una protesi del corpo con cui Paolo rielabora, improvvisa e compone una musica inclassificabile, sospesa tra free jazz, folk noise, pop minimale.
Il suono dello strano strumento conquista anche Pat Metheny, che gli chiede di progettare un altro modello di cui lui possa avere l’unica copia.

Nel frattempo Angeli si trasferisce a Barcellona, dove continua la ricerca di una sintesi fra i linguaggi delle musiche mediterranee, quelli dell’avanguardia e le tecnologie del suono e dell’immagine, che lo portano alla realizzazione del dualdisc Tibi (ReR 2010): le immagini fotografiche del fratello Nanni Angeli vengono sonorizzate dal vivo, registrate e mixate in 5.1.
L’esperienza multimediale era già nota a Paolo grazie alla partecipazione al Laboratorio di Musica&Immagine nato a Bologna nel 1990 durante dell’occupazione dell’Università. E la multimedialità continua a incrociare i suoi progetti con Antonello Salis e Hamid Drake, con la Piccola Orchestra Gagarin, con Ned Rothemberg e Evan Parker. Continua a esibirsi con Fred Frith e con i suoi compagni di viaggio Alberto Masala e Riccardo Pittau.

Ha suonato e registrato per Radio Rai Tre, Radio Rai due, BBC 3, NPR (Usa), è regolarmente ospitato da festival, teatri, gallerie, avant-jazz club di Europa, Canada, Stati Uniti, Russia, Brasile. Ma quando torna a casa, nelle situazioni informali e in Gara continua ad accompagnare i più noti Cantadores ancora in attività. Ha svolto conferenze sul canto a chitarra nei Festival Internazionali, nei Conservatori e nelle Università italiane e francesi.
Il 26 Gennaio 2018 Paolo Angeli si esibirà alla Carnegie Hall di New York, l’olimpo della musica mondiale.

L’appuntamento musicale sarà preceduto alle 20.30 da una degustazione di vini a cura dell’Enoteca Italiana che proporrà • Vermentino di Gallura DOCG “Giogantinu” 2015 – Giogantinu e • Nuragus di Cagliari Doc “Nelio” 2016- Cantine Paulis.

Paolo Angeli www.paoloangeli.it

ASCOLTO LIBERO
La chitarra sarda preparata
Desired Constellation (Bjork)
La Corsicana (tradizionale, con Stefano Bollani)

INGRESSO GRATUITO