Dal Mare di Debussy al Titano di Mahler

L’Orchestra Giovanile Italiana diretta dagli allievi di Daniele Gatti

di Ilaria Rossi

Tonight, 10th August, at 21.15 will take place at Teatro dei Rozzi the final Concert of the Master Class in Conducting held by M° Daniele Gatti and the co-teacher M° Luciano Acocella. On stage, the young ensemble of Orchestra Giovanile Italiana.


Si terrà stasera il Concerto della classe del corso di Direzione d’Orchestra dell’Accademia Chigiana. Docente del Corso dal 2016 è il M° Daniele Gatti, coadiuvato dal M° Luciano Acocella. Saranno i loro sette allievi – Tommaso Ussardi (Italia), Mateusz Czech (Polonia), Gevorg Gharabekyan (Svizzera), Bruno Campo (Guatemala), Leonard Kwon e Andrew Crust  (Usa), June Sung Park (Corea del Sud) – a dirigere l’Orchestra Giovanile Italiana e a misurarsi coi vari movimenti di “La Mer” (1903-1905), il più ambizioso lavoro sinfonico di Claude Debussy, e con la Sinfonia n. 1 “Il Titano” (1888-1894) di Gustav Mahler.

Daniele Gatti è uno dei massimi direttori d’orchestra italiani di oggi. Ha studiato e si è diplomato in composizione e direzione d’orchestra al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Ha ricoperto ruoli di prestigio presso importanti enti sinfonici e operistici, in Italia e all’estero. Tra le orchestre che dirige regolarmente: Berliner Philharmoniker, Wiener Philharmoniker, Bayerischer Rundfunk, Orchestra Filarmonica della Scala.

Anche il M° Luciano Acocella non ha bisogno di troppe presentazioni: dopo gli studi al Conservatorio Santa Cecilia e alla Royal Academy of Music di Copenhagen si è perfezionato all’Accademia Chigiana, all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e alla Kondrashin Masterclass a Hilversum. Nel 1996 è stato premiato ai Concorsi “Prokofiev” e “Mitropoulos” ed ha iniziato a collaborare con il M° Gatti, avviando un’intensa attività che gli ha permesso di dirigere in alcuni fra i più prestigiosi teatri del mondo.

Il corso di Gatti presso l’Accademia vanta di essere uno dei pochissimi con la presenza di un’“Orchestra in Residence”, con la quale i giovani allievi hanno avuto modo di provare per tutta la durata del corso (dal 28 Luglio al 9 di Agosto). La OGI si trova così per il secondo anno consecutivo alla Chigiana: un’occasione straordinaria di crescita anche per i giovani orchestrali, a contatto con una delle più prestigiose bacchette del mondo. L’ensemble infatti, nato nel 1980 da una felice intuizione del violista Piero Farulli, aveva e ha tutt’ora come scopo principale quello di riparare all’inadeguatezza della formazione professionale dei giovani musicisti neo-diplomati. Cogliendo l’opportunità di un bando emesso dagli organismi regionali in merito alla formazione professionale con fondi europei, Farulli ideò il primo percorso specifico per la formazione dei musicisti d’orchestra. Da allora questo progetto di formazione rinnova il suo organico ogni anno con nuovi bandi.

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Profondamente legato ai lavori di Claude Debussy e di Gustav Mahler, Daniele Gatti ha scelto due tra i maggiori capolavori sinfonici di tutti i tempi come oggetti da trattare nel corso 2017. I risultati li ascolteremo stasera direttamente dagli allievi.

“La Mer. Tre scherzi sinfonici per orchestra” L 111 è un’opera impressionista tra le più ammirate ed eseguite del compositore francese, e in generale è una delle migliori opere per orchestra del ventesimo secolo.

Forse non sapete che avrei dovuto intraprendere la bella carriera del marinaio e che solo per caso ho cambiato strada. Ciononostante, ho mantenuto una passione sincera per il mare.

Così scrive Debussy in una lettera del 1903 all’amico André Messager. Al suo amore per il mare e alla profonda emozione che sempre suscitò nel suo animo fin dall’infanzia, è dedicato il lavoro sinfonico più impegnativo della sua carriera, che si articola nei movimenti paesaggistico-immaginari di: De l’aube à midi sur la mer (Très Lent), Jeux de vagues (Allegro) e l’irrequieto finale Dialogue du vent et de la mer.

Si passerà poi ai quattro tempi della Sinfonia n. 1 in Re Maggiore “Il Titano” di Mahler (versione definitiva per orchestra del 1896, con la soppressione dell’Andante “Blumine”, il secondo degli originari cinque movimenti). Composto in un lungo arco di tempo a causa del lavoro di direttore d’orchestra che sottraeva tempo alla scrittura, questo “poema sinfonico in forma di sinfonia” – come lo definì lo stesso Mahler nel 1893 – ha vissuto una travagliata storia di modifiche formali e di titubanze per quel che riguarda titolo e contenuto programmatico. Ispirata al romanzo omonimo di Jean Paul del 1803, la sinfonia si articola in quattro movimenti: LangsamSchleppend –  “Wie ein Naturlaut” – Immer sehr gemächlich (Lentamente trascinato – “Come un suono della natura” – Sempre molto tranquillo), lo scherzo Kräftig bewegt, doch nicht zu schnellRecht gemächlich (Vigorosamente mosso, ma non troppo presto, molto tranquillo), il più conosciuto e originale movimento Feierlich und gemessen, ohne zu schleppen (Solenne e misurato senza trascinare) che contiene la parodia della celebre canzone popolare per bambini Fra Martino, e il finale Stürmisch bewegt. Energisch (Tempestosamente agitato).

Vi aspettiamo questa sera, ore 21.15 al Teatro dei Rozzi per il concerto finale della classe di Direzione d’Orchestra dei Maestri Gatti e Acocella, con l’Orchestra Giovanile Italiana. Chissà che la musica non ispiri un desiderio da affidare alle stelle cadenti nella notte di San Lorenzo.