Visite alla mostra Ricordanze. Guido Chigi Saracini e le arti

Mostra aperta fino al 12 giugno 2016

Dal 01/03 al 20/03: tutti i giorni, escluso il martedì, ore 11-13 e 15-17
Dal 21/03 al 12/06: tutti i giorni dalle 11-13 e 16-18

Palazzo Chigi, Via di Città 89 – Ingresso gratuito

In occasione del 50° anniversario della morte del Conte Guido Chigi Saracini, l’Accademia lo ricorda con una mostra intitolata Ricordanze. Guido Chigi Saracini e le arti, allestita nei locali sottostanti il Salone dei Concerti.

Divisa in sette sezioni, la mostra si apre con un Preludio che accoglie il visitatore presentando il Conte attraverso le sue grandi passioni, i riconoscimenti che continuamente gli venivano tributati e i forti legami con la sua città per mezzo di una serie di video e preziose testimonianze. In questa sede è esposta una elegante montura da Paggio Maggiore della sua Contrada, l’Istrice, della quale fu per lunghi anni Priore.
Nelle stanze successive si può comprendere il suo rapporto con l’arte, iniziato da giovanissimo con l’attitudine verso la fotografia, e il rapporto con gli artisti del suo tempo come Arturo Viligiardi al quali commissionò opere monumentali come la ristrutturazione del Palazzo di Via di Città dove fu realizzato anche il Salone dei Concerti in stile settecentesco veneziano di cui si espone il bozzetto in stucco dipinto. L’altro grande personaggio del quale fu mecenate fu Vico Consorti autore della porta bronzea laterale del Duomo di Siena e del Pantheon di musicisti per il giardino della sua Villa a Castelnuovo Berardenga di cui si espone l’interessante bozzetto dedicato a Chopin. Il Conte amava circondarsi di opere e fotografie che raffiguravano maestri di orchestra, violinisti, pianisti e musicisti di ogni tempo, a partire dal dono fattogli da Edoardo Mascheroni del busto di Giuseppe Verdi eseguito da Vincenzo Gemito che domina la stanza Micat in vertice.
Nella Galleria del Novecento sono esposti una trentina di dipinti, la maggior parte inediti, eseguiti nella prima metà del XX secolo, che probabilmente abbellivano le case delle sue dimore prima di essere riposti nelle soffitte dove sono stati conservati negli ultimi cinquant’anni e che oggi abbiamo riproposto al pubblico. Si conclude la mostra nella stanza del Roi de Sienne, un appellativo tributatogli da Elisabetta di Wittelsbach, regina del Belgio, con la quale il Conte ebbe un intimo rapporto di amicizia durato fino agli ultimi anni della sua vita. Qui, per mano di artisti del suo tempo come quella Amelia Ambron Almagià, intima amica di Giacomo Balla, che lo ritrasse per ben tre volte, sono esposti dipinti e sculture a lui dedicati.

Organizzata dall’Accademia Musicale Chigiana, la mostra, a cura di Laura Bonelli, è stata ideata e realizzata da Vernice Progetti Culturali con la collaborazione di Banca MPS.