Synestésie

di Vera Vecchiarelli

Synestésie will represent the end of a peculiar journey in the Contemporary flute and drums literature. The concert will be performed by Patrick Gallois, Antonio Caggiano while Tiina Osara will be painting over their musical suggestions.


Esiste un fenomeno psichico, chiamato sinestesia, consistente nell’insorgenza di una sensazione in concomitanza con una percezione di natura sensoriale diversa; ad esempio, nell’associazione di un colore a un determinato stimolo sonoro. Questa particolare fusione di suoni e immagini in un’unica sfera sensoriale sarà il filo conduttore di Sound & Action Painting, l’evento previsto per stasera alle 21:15 presso il cortile del Rettorato.

L’action painting Synestésie vedrà la realizzazione in tempo reale di un’opera visiva da parte dell’artista Tiina Osara. Action painting è un termine coniato per indicare quel tipo di pittura del secondo Novecento in cui l’atto creativo coincide con il gesto, con l’esperimento, con l’azione. In questo caso si materializzeranno sotto i nostri occhi le “risposte” estemporanee di Osara all’elettronica e alle improvvisazioni del flautista Patrick Gallois. Linee, tratti, colori saranno in altri termini il corrispondente visivo di melodie, rumori, ritmi, silenzi.

Synestésie concluderà un percorso di due tappe nella letteratura novecentesca per flauto e percussioni. Protagonisti ancora Gallois e Antonio Caggiano, che proprio lo scorso anno ha inaugurato una nuova masterclass presso l’Accademia. I due, insieme ad alcuni allievi del corso di percussioni, si confronteranno con due capisaldi del Novecento musicale, An Idyll for the Misbegotten (Images III), brano del 1986 per flauto amplificato e tre percussionisti di George Crumb, e Suite en concert per flauto e quattro percussionisti di André Jolivet.

L’americano George Crumb si è sempre distinto per l’esplorazione di nuovi e inusuali timbri strumentali, ottenuti anche con l’utilizzo di tecniche non convenzionali o con l’ausilio di amplificazione. Alla base del suo Idyll vi è il venir meno del senso di fraternità dell’uomo con le altre forme di vita, sostituito da una sua predominanza “illegittima” sulla natura. In questo scenario il flauto amplificato e il tamburo rappresentano la voce della natura “morente”, assioma suggerito dal carattere “primitivo” dei due strumenti utilizzati.

Come ha spiegato Crumb, «An Idyll for the Misbegotten evoca l’inquietante tema di Syrinx di Debussy». Brano per flauto solo del 1913, Syrinx è ispirato al mito sulla nascita del flauto, a noi noto soprattutto attraverso le Metamorfosi di Ovidio. Si racconta che per sfuggire alle persecuzioni di Pan, la ninfa Syrinx venne trasformata dagli dei in una canna che risuona ancora al soffiare del vento. Alla base della citazione vi è senz’altro un riferimento al fondamentale precedente flautistico del XX secolo; vi è anche l’interesse di Crumb per il tema del legno e della trasformazione.

Patrick Gallois flauto

La Suite en concert per flauto e percussioni (1965) di Jolivet condivide con il brano di Crumb una comune esigenza di ripartire dalle origini, nella ricerca del carattere primitivo del suono, del timbro, del ritmo. Il compositore francese cercò di «restituire alla musica il suo originale significato antico, espressione incantatoria e magica di credi religiosi di gruppi umani» (Jolivet).

L’obiettivo è anche in questo caso connesso al carattere arcaico degli strumenti utilizzati. Il flautista dialoga con una batteria di venticinque strumenti a percussione ripartiti tra quattro esecutori. Suddivisa in quattro movimenti, la Suite è strutturata mediante alternanze continue di suggestive e magiche sezioni lente a concitati e tesi episodi veloci.

Il riferimento all’arcaico, comune alle due opere per flauto e percussioni in programma, ci offre lo spunto per tornare al punto di partenza. La sinestesia è una percezione spontanea e incontrollata. È la ricerca di una modalità espressiva pre-razionale, che trova il suo centro nella libera e inspiegabile esperienza multisensoriale.

Appuntamento stasera ore 21:15 presso il cortile del Rettorato dell’Università degli Studi di Siena con Sound & Action Painting.