TABULA RASA
L’arte dell’improvvisazione

In collaborazione con Siena Jazz
Attività Polo Musicale Senese

Esame di ammissione: 17 agosto / ore 10

Il Seminario è aperto a strumentisti solisti, a cantanti e ad ensemble costituiti.
Gli ensembles costituiti da almeno un anno potranno usufruire delle riduzioni sulla tassa di frequenza ad essi riservate.

L’esame di ammissione consisterà in un colloquio motivazionale. I candidati potranno presentare, a piacere, un brano del proprio repertorio.

Le lezioni, di carattere laboratoriale, si offriranno come uno spazio di ricerca basato specificatamente sulla prassi dell’improvvisazione, sia attraverso ambiti tradizionali che in contesti di contaminazione e nuove musiche.
La sintassi metodologica sarà fondata sull’esperienza musicale diretta, collegata con l’azione strumentale, le varie tecniche compositive e i più diversi processi di manifestazione creativa ed espressiva, in alternativa complementarietà ai normali percorsi didattici fondati invece sulla rappresentazione, l’assimilazione e la ripetizione di modelli e stili.
Un metodo performativo, che si impegna ad accompagnare nel periodo più difficile e decisivo tutti quei musicisti che, avendo deciso di fare della musica la propria professione ed arte, necessitano di un ambito culturalmente autonomo e libero da pressioni di circuito per sperimentarsi attraverso un’esperienza continuativa di prove e ricerca, sia individuale che di gruppo, che sfoci in una maturità musicale più complessa ma gioiosa, articolata e consapevole.
Le lezioni approfondiranno i seguenti aspetti:
- imparare ad ascoltare e riconoscere la materia musicale: i quattro parametri
- imparare a costruire e gestire il processo creativo senza modelli prestabiliti
- approfondire il rapporto tra ascolto consapevole e reazione
- definire vari livelli di autorisonanza e percezione musicale
- maturare un istinto complementare tra i musicisti nell’azione strumentale
- aumentare la rapidità di costruzione di equilibri musicali interni al gruppo
- acquisire le capacità di riconoscere, sviluppare e mettere in dialogo le figure tematiche, accompagnando i soggetti narrativi sviluppandoli semanticamente all’interno di strutture morfologiche: i tre parametri narrativi
Superata la fase dell’apprendimento, verrà il momento di costruirsi una identità affrontando l’esperienza della musica in
modo sperimentale, un lavoro profondo e necessario spesso rimandato all’infinito dal musicista: ricerca che comprende
allo stesso livello consapevolezze di composizione e ampliamento del bagaglio tecnico strumentale. La ricerca è tesa a
percorrere le possibilità più vitali e futuribili del pianeta musica attraverso la composizione istantanea, sperimentando
diversi modi possibili di concepire una performance di improvvisazione.

In vista di un’esibizione finale, alcuni studenti selezionati avranno anche l’opportunità di frequentare il workshop “Morph Music to Media” tenuto da Ernst Reijseger.