Dodici segni, dodici caratteri, dodici idee musicali

Rileggere lo zodiaco attraverso Stockhausen e Jacob

di Antonella Manca

 Tonight, at 21:15, the Chigi-Saracini palace will host the next appointment of Chigiana International Festival, with an extended performance of Tierkreis by Stockhausen, with words from Miroir d’astrologie by Max Jacob: twelve melodies and twlve portraits from the zodiac, by Maria Claudia Massari, Silvia Belfiore and Antonio Caggiano.


a3980067427_10Per il secondo anno consecutivo torna, ad esibirsi per il Chigiana International Festival il duo composto da Maria Claudia Massari e Silvia Belfiore che, nella scorsa edizione, aveva portato in scena l’immaginario dell’elefantino Babar, musicato da Poulenc. Messo da parte il mondo fantastico ideato da Cécile Sabourand e Jean de Brunhoff, la coppia formata da voce recitante e pianoforte – alla quale si unirà, per la rappresentazione di stasera, Antonio Caggiano alle percussioni – proietterà il pubblico della sala concerti del palazzo Chigi-Saracini nell’universo delle costellazioni zodiacali. Da questa rinnovata collaborazione tra l’Accademia Chigiana e la compagnia teatrale Corps Rompu – di cui la Massari è direttrice –, verrà alla luce una visionaria azione teatrale che coniuga la musica evocativa del Tierkreis di Stockhausen e il gusto surrealista dal Miroir d’astrologie di Max Jacob.

Testi liberamente tratti dalle graffianti pagine del libercolo di Jacob – apparentemente un breve compendio di astrologia che, in realtà, si rivela una vivace raccolta di vizi e virtù del mondo femminile – verranno associati a ciascuna delle dodici composizioni che fanno parte di Tierkreis. Il risultato sarà una variopinta galleria di ritratti, sia poetici sia musicali, che tratteggiano il profilo di ciascun segno zodiacale: le figure delle dame francesi che popolano il Miroir d’astrologie, trovano qui il loro corrispettivo nello zodiaco (in tedesco “Tierkreis”, appunto) di Stockhausen, denso di simbolismi numerici. Dodici sono infatti le idee musicali in cui è articolato l’opera, ma altrettante sono pure le note della serie su cui, ciascuna di esse è formata; e ancora dodici sono le note perno alla base di ciascuna di queste formula melodiche che, con l’avanzare in un percorso circolare, si spostano di un semitono, fino a completare, con la chiusura del cerchio, la successione dei dodici suoni cromatici in cui si divide l’ottava.

Eppure, pur restando profondamente legato al misticismo e alla simbologia, anche Tierkreis trova le sue radici nel vivere quotidiano del compositore: «nell’inventare queste melodie, ho pensato al carattere di bambini, amici e conoscenti che erano nati sotto i vari segni zodiacali, e studiato i tipi umani dello zodiaco molto approfonditamente». Per quanto astratto ed etereo, dunque, persino l’universo di Stockhausen è lo specchio dei tipi umani, come tipi umani sono le «bestiole» (così amava chiamarle l’autore) immortalate da Jacobs e che, davanti al pubblico stasera, prenderanno vita, calati in una disarmante attualità.

Appuntamento  alle 21.15, presso la Sala concerti dell’Accademia Chigiana.

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