TRANSITI

Giovedì 12 aprile 2018 ore 21
Palazzo Chigi Saracini

LIMES ENSEMBLE
Francesca Vicari | violino
Luca Sanzò | viola
Francesco Marini | violoncello
Luca Cola | contrabbasso
Luigi Pecchia | pianoforte

Di voce in voce i canti attraversano la cultura popolare, si adattano ad accompagnare i sentimenti e le passioni quotidiane delle vite senza un nome. Ma a volte vengono raccolti dai compositori, che li rivestono di nuovi suoni e danno loro un’altra memoria. Nel transito dall’oralità alla pagina scritta, i canti di contadini e marinai del Sud Italia possono incocciare nel fraseggio del violino di Eugène Ysaÿe, o prendere i colori brillanti delle orchestrazioni di Mario Castelnuovo Tedesco. Altrimenti, sul palco di un teatro o nella scena di un film, i canti popolari possono incontrare altre musiche scritte, nate già col sogno di ritornare al popolo. E di lì incomincia un altro viaggio, di media in media, di cui è difficile presagire anche il domani.

Tanti compositori, anche nei tempi i più recenti, hanno lavorato transitando sul confine fra memoria popolare e scrittura. Astor Piazzolla ha raccolto il suono dei bassifondi di Buenos Aires, lo scalciare ritmico dei ballerini di milonga sul selciato, i dolci valzer che cullano i passi delle prostitute nella notte porteña. Li ha cuciti e trasformati nello scenario per la storia di Maria, sedotta dal demone del Bandoneon e condannata dal Duende a morire due volte.
Sulle tavole del palcoscenico, Fiorenzo Carpi ha inventato i lamenti della mala milanese con Giorgio Strehler e accompagnato i mille suoni della voce di Dario Fo. Per gli spettatori del cinema ha mescolato i flauti e le ocarine campagnole con le chitarre rock delle città, regalando alla storia di Pinocchio le musiche che oggi tutti ricordiamo insieme alle immagini di Luigi Comencini.

Luigi Pecchia ha trascritto alcune delle musiche di “Maria de Buenos Aires”, che Piazzolla aveva composto pensando alla voce di Milva, e le ha trasformate in una suite dove i suoni del tango nuevo dialogano con le atmosfere del Novecento italiano. Ha raccolto motivi tradizionali siciliani, salentini e molisani per farli ricantare dagli archi di un quintetto da camera. Ha preso i temi del Pinocchio di Carpi per farci dei “Divertimenti e Variazioni” in cui le melodie passano da uno strumento all’altro come in un gioco di bambini.
Il Limes Ensemble porta nel nome il confine fra le culture e le memorie, quel luogo attraverso cui transitare più volte per incontrare se stessi, le proprie radici e i ricordi che vorremmo ritrovare al futuro.

L’appuntamento musicale sarà preceduto alle 20.30 da una degustazione di vini a cura del Consorzio Vino Chianti Classico.

ASCOLTO LIBERO
G.Y.Tiersen Comptine d’un autre été: l’après-midi da Le fabuleux destin d’Amélie Poulain
Astor Piazzolla, Fuga y Misterio, da Maria de Buenos Aires

INGRESSO GRATUITO