Un appuntamento con la storia

di Vera Vecchiarelli

Tonight at 9:15 pm at Palazzo Chigi Saracini, Accademia Chigiana pays homage to Riccardo Brengola (1917-2004),  in the centenary of the birth. He studied at Chigiana and then he taught “musica d’insieme”  for about thirty years. His lessons have formed generations of musicians.


Stasera alle 21:15 nel salone dei concerti di Palazzo Chigi Saracini l’Accademia Chigiana rende omaggio a Riccardo Brengola, colonna portante dei corsi di perfezionamento, che con le sue lezioni di musica all’Accademia ha formato generazioni di musicisti.

Dopo la grande inaugurazione di venerdì scorso, con la nuova edizione del #PremioChigiana e con l’assegnazione a Ella van Poucke della stella d’oro, il #Chigianafest prosegue raccontando una delle pagine più suggestive della storia dell’Accademia.

L’occasione è il centenario della nascita di un musicista che con la Chigiana ha sempre avuto un rapporto di particolare affinità, il violinista Riccardo Brengola (1917-2004). Brengola era approdato alla Chigiana come studente dei corsi di alto perfezionamento in violino di Arrigo Serato per poi divenire egli stesso docente di musica da camera dal 1964 al 1998.

Fondò nel 1939 il celebre Quintetto Chigiano, di cui facevano parte Mario Benvenuti, Giovanni Leone, Mario Filippini e Sergio Lorenzi, che si trasformò successivamente nel Sestetto Chigiano: Giovanni Guglielmo (violino), Mario Benvenuti e Tito Riccardi (viole), Alain Meunier e Adriano Vendramelli (violoncelli).

11014821_10206953056685644_6960368212639187827_n

Protagonista del concerto di stasera una formazione inedita, un quintetto formato da ex allievi di Brengola o da musicisti in qualche modo legati al suo universo sonoro: Federico Guglielmo e Felice Cusano al violino, Laura Riccardi alla viola, Alain Meunier al violoncello e Anne Le Bozec al pianoforte. In programma la Sonata in la min. per violoncello e pianoforte di Alexander Zemlinsky e il Quintetto in fa min. op. 34 di Johannes Brahms.

La figura del maestro è fondamentale nella formazione personale – prima ancora che artistica – di ogni musicista. Lo ha raccontato recentemente Salvatore Accardo, che di Brengola è stato allievo nei corsi di perfezionamento della Chigiana:

Siena è stata davvero una tappa fondamentale. Prima di arrivarci ero un ragazzo che suonava il violino piuttosto bene, ma è lì che sono diventato un musicista. Anche perché ho cominciato a fare musica da camera sul serio; prima avevo suonato qualcosa in conservatorio, ma a Siena seguii proprio il corso specifico con Riccardo Brengola. Lui insegnava insieme ad altri colleghi del Quintetto Chigiano, famoso negli anni Quaranta-Sessanta. Nella musica da camera, ogni musicista suona in modo individuale: è raro che due diversi strumenti procedano all’unisono. Eppure, quelli coinvolti dalla partitura dialogano tra loro, perciò la difficoltà sta proprio nel non prevaricare. Brengola è stato un docente fantastico perché mi ha fatto capire, anzitutto, come si suona, ascoltando, questo genere di musica (non è come esercitarsi da solo a casa o con il maestro), come si danno gli attacchi (in modo che ogni strumento inizi a suonare nel momento giusto). È così che, partendo da diverse individualità (musicali e umane) si forma un gruppo omogeneo. Che è un fatto fondamentale quando si suona. Non basta eseguire bene una parte: se non si sa ascoltare, si rischia di compromettere il lavoro degli altri. E anche il proprio. Facendo musica da camera, ti rendi conto che la tua libertà finisce dove comincia la libertà di chi suona con te. Questa è la vera democrazia. (S. Accardo, Il miracolo della musica: la mia storia, Milano, Mondadori, 2012).

Il concerto sarà preceduto alle ore 19 presso il Complesso museale Santa Maria della Scala da un incontro nell’ambito del Chigiana Lounge, curato da Stefano Jacoviello e tenuto da Guido Salvetti e Nicola Sani dal titolo Riccardo Brengola. Il Novecento sulle corde di un violino.

Appuntamento alle 19 presso il Santa Maria della Scala con il Chigiana Lounge e alle 21:15 a Palazzo Chigi Saracini per l’Omaggio a Riccardo Brengola.